L’universo Apple, si sa, è molto particolare e va considerato in tutte quelle che sono le sue sfaccettature, fatte di “rumors”, di fan sfegatati che si mettono in coda per giorni davanti ai negozi ma soprattutto di quella “caccia alle caratteristiche” che dal tam tam mediatico che accompagna ogni presunto nuovo prodotto Apple ed ogni aggiornamento dei prodotti già esistenti. Metteteci da una parte la curiosità dei giornalisti assetati di scoop, metteteci l’attesa spasmodica degli utenti,metteteci la segretezza quasi militare con cui Apple tratta tutto quello che riguarda le novità, ed ecco un mix esplosivo di “gossip tecnologico”. Personalmente guardo molto poco le anticipazioni della stampa specializzata, anche perchè quelle veramente affidabili sono quelle che escono solo pochissimi giorni prima del lancio del prodotto: a che pro quindi stare dietro a mille supposizioni e smentite quando è molto più semplice aspettare la presentazione?
Mi sono fatto queste domande in questi giorni, mentre stavo pensando di aggiornare il mio “parco macchine Apple”, che comincia ad avere i suoi anni e non mi permette più di fare alcune cose che ritengo indispensabili per il mio lavoro. Al momento possiedo un iMac da 24″ (mid 2007) e un Macbook Black da 13″ (early 2008), ma mi accorgo che non ho nè il tempo nè la voglia di gestire 2 macchine, considerando anche il fatto che ho anche un portatile aziendale di cui preoccuparmi. Il Macbook è infatti praticamente inutilizzato. Pensandoci sopra un po’, avevo optato per comprare una macchina sola, precisamente un Macbook Pro 13″, comodo da portare in giro, da accoppiare con un Thunderbolt display a casa, che è praticamente una sorta di docking station a tutti gli effetti. Ero ancora più eccitato dal fatto che questo particolare modello di Macbook Pro, a quanto risulta da alcuni benchmark, ha prestazioni paragonabili se non superiori ad un Mac Pro! Fantastico per me che volevo infarcirlo di macchine virtuali!
Però… però… mi sono domandato: “Non è che tra poco aggiornano tutto con nuovi processori eccetera eccetera e io poi mi ritrovo ad aver speso X con in mano un prodotto obsoleto?”. Fosse un PC Windows, mi ci sarei buttato sopra senza molti problemi, dato che ho sempre pensato che ognuno debba prendere ciò che soddisfi le proprie esigenze in un determinato momento, indipendentemente dall’uscita o meno di un prodotto nuovo. Dato che i prodotti Apple si fanno pagare bene, credo che una riflessione di carattere economico da questo punto di vista vada fatta. Riagganciandomi al discorso iniziale, mi sono messo quindi a cercare (come il peggiore dei fan boy) notizie, anticipazioni, senza cavarne un granchè. Finchè… ho trovato la soluzione.
Si chiama Mac Buyer’s Guide: è un fatastico sito che per ogni prodotto Apple raccoglie uno storico delle date di uscita/aggiornamento delle caratteristiche e, facendo una media del numero di giorni trascorsi tra un aggiornamento e l’altro, considerando anche alcune notizie verificate, elabora una sorta di “consiglio” sul comprare o meno quel prodotto. Ovviamente il parere è “Ok, compra!” quando il prodotto è appena aggiornato, per poi trasformarsi in “Neutrale” quando si suppone che il prodotto sia a metà della propria vita, passando per un “Compra solo se necessario” e terminando con un perentorio “Non comprare!” quando un aggiornamento è vicino. Ho verificato notizie, calcoli e pareri, e devo dire che è davvero affidabile. Quindi, perchè spendere tanto per un prodotto che potrebbe rivelarsi obsoleto quando magari basta aspettare 1 mesetto? Ve lo consiglio CALDAMENTE se siete in procinto di comprare un prodotto della Mela. Ad oggi il mio eventuale MacBook Pro è in odore di aggiornamento, credo quindi che aspetterò…
Enjoy!!
Io non compro mai i prodotti al loro lancio…aspetto che la gente li usi e faccia qualche recensione… così poi mi regolo meglio! Ora voglio comprare un iPad su emall.it. Ho letto buoni commenti a giro per il web, vi farò sapere!